Vini italiani tipici da assaggiare in ogni regione

Parte del viaggio è anche assaggiare la cucina locale per scoprire sapori nuovi, proprio per questo quando ci troviamo in una regione italiana diversa dalla nostra non può mancare almeno un sorso dei vini tipici del luogo. La lista di vini italiani è lunghissima, quindi ci limiteremo a citare i vini tipici più rinomati per ogni regione italiana indicando se sono rossi o bianchi.

ABRUZZO
Montepulciano d’Abruzzo (rosso)
Sangiovese (rosso)
Trebbiano d’Abruzzo (bianco)

BASILICATA
Aglianico del Vulture (rosso)

CALABRIA
Cirò (bianco, rosso, rosato)
Greco di Bianco (bianco)

CAMPANIA
Taurasi (rosso)
Aglianico (rosso)
Greco di Tufo (bianco)
Asprino d’Aversa (bianco)
Lacrima Christi (bianco, rosso, rosato)
Fiano (bianco)
Solopaca (bianco, rosso)

EMILIA-ROMAGNA
Lambrusco (rosso)
Sangiovese (rosso)
Albana (bianco)

FRIULI-VENEZIA GIULIA
Picolit (bianco)
Refosco (rosso)
Terrano (rosso)
Malvasia (bianco)
Tocai (bianco)
Rebula (bianco)

LAZIO
Aprilia (bianco, rosso, rosato)
Aleatico di Gradoli (rosso)
Montefiascone Est!Est!!Est!!! (bianco)

LIGURIA
Ormeasco (rosso)
Rossese di Dolceacqua (rosso)
Vermentino (bianco)
Ciliegiolo (rosso)
Bianchetta di Genova (bianco)
Albarola (bianco)
Pollera Nera della Riviera di Levante (rosso)
Pigato di Salea di Albenga (bianco)

LOMBARDIA
Grumello (rosso)
Inferno (rosso)
Sassella della Valtellina (rosso)
Bonarda (rosso)
Barbera dell’Oltrepò Pavese (rosso)

MARCHE
Falerio dei Colli Ascolani (bianco)
Rosso Piceno
Rosso Piceno Superiore

MOLISE
Biferno (rosso)
Pentro (rosso)

PIEMONTE
Barolo (rosso)
Barbaresco (rosso)
Gattinara (rosso)
Ghemme (rosso)
Nebbiolo (rosso)
Freisa (rosso)
Grignolino (rosso)
Barbera (rosso)
Dolcetto (rosso)

PUGLIA
Primitivo di Manduria (rosso)
Salice Salentino (rosso)

SARDEGNA
Vermentino di Gallura (bianco)
Cannonau (rosso)

SICILIA
Marsala (bianco e rosso)
Nero d’Avola (rosso)
Cerasuolo di Vittoria (rosso)

TOSCANA
Chianti (rosso)
Vino Nobile di Montepulciano (rosso)
Brunello di Montalcino (rosso)
Vernaccia di San Gimignano (bianco)

TRENTINO-ALTO ADIGE
Merlot (rosso)
Cabernet (rosso)
Pinot (bianco)
Chardonnay (bianco)

UMBRIA
Assisi Grechetto (bianco)
Vino Sagrantino di Montefalco (rosso)

VALLE D’AOSTA
Arnad Montjovet (rosso)
Enfer d’Arvier (rosso)
Blanc de Morgex et de la Salle (bianco)
Donnas (rosso)

VENETO
Amarone della Valpolicella (rosso)
Breganze Bianco (bianco)
Bardolino (rosso e rosato)
Soave (bianco)

Vini italiani

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Non solo Pompei, la Villa di Poppea a Oplonti

Forse non tutti sanno che i siti del Parco Archeologico di Pompei sono 5 e comprendono anche Ercolano, Oplonti, Boscoreale e le Ville di Stabia. Oggi vogliamo parlare di uno dei siti più preziosi e affascinanti dell’area archeologica vesuviana: la Villa di Poppea.

La Villa di Poppea a Torre Annunziata è il monumento principale e l’unico visitabile del complesso degli scavi di Oplonti, ed è stata inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”.

La villa, grandiosa per dimensioni, qualità degli affreschi e adorna di numerose sculture in marmo, venne costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e poi ampliata in età Claudia. La meravigliosa struttura che conserva alcuni tra gli affreschi più belli dell’arte antica fu messa in luce tra il 1964 e il 1984.

È stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, per la presenza di un’iscrizione dipinta su di un’anfora, indirizzata a Secundus, liberto di Poppea: in ogni caso la villa doveva appartenere al ricchissimo patrimonio della famiglia imperiale che, come molti altri patrizi romani, prediligeva la costa campana, famosa già nell’antichità per la salubrità del clima e lungo la quale amava edificare sontuose ville residenziali lontano dalla vita caotica della capitale (ville di otium).

La Villa di Poppea era disabitata al momento dell’eruzione del 79 a.C.: non c’erano infatti suppellettili nelle stanze, né vasellame nella cucina.

La villa, circondata da ampi giardini, è dotata, fra l’altro, di un quartiere termale; è possibile ammirare una piscina lunga 61 x 17 metri, originariamente decorata da vegetazione e sculture, dove si narra la moglie di Nerone s’immergesse nel pregiato latte d’asina. Non mancano gli ambienti produttivi, come quello dove si pigiava l’uva per la produzione del vino.

La decorazione pittorica in stile pompeiano presente nelle sedi originali, con finte porte e colonne, è correlata all’architettura reale, creando così giochi prospettici e corrispondenze fra reale ed immaginario. Numerosi e di grande qualità i particolari delle decorazioni pittoriche, costituiti da maschere, cesti di frutta, fiaccole, uccelli.

Come arrivare: la Villa di Poppea si trova a Torre Annunziata in Via Sepolcri e dista 300 metri dalla fermata “Torre Annunziata” della circumversuviana diretta a Sorrento o Poggiomarino. Per raggiungere la Villa in auto prendere l’uscita Torre Annunziata Sud dell’autostrada A3.

È consigliatissima una visita magari di ritorno da una gita in penisola sorrentina.

Per ulteriori informazioni
Oplonti – Orari e Prezzi

Villa di Poppea
Villa di Poppea – Oplonti
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Itinerario di cinque giorni in Trentino Alto Adige

Per fuggire al caldo eccessivo dei mesi estivi consigliamo un breve ma intenso itinerario nella zona delle montagne per eccellenza: le Dolomiti in Trentino – Alto Adige. L’itinerario riguarda la parte nord del Trentino, cioè la provincia di Bolzano e l’Alpe di Siusi.

Giorno 1 – Viaggio verso Nalles
Il primo giorno è necessario al viaggio per raggiungere la struttura dove soggiornare, la zona strategica che consigliamo è quella di Nalles, graziosa e tipica cittadina che si trova a metà strada tra Bolzano e Merano. In particolare un B&B con un ottimo rapporto qualità prezzo e una colazione tipica del Südtirol è il

Una volta arrivati ci si può rifocillare in uno dei ristoranti di Nalles raggiungibili comodamente a piedi, come il Figl o il SandIstübele. Se si ha voglia di riprendere la macchina, invece, si può raggiungere il centro di Bolzano dove c’è un’ampia varietà di ristoranti ed è piacevole anche fare una passeggiata serale. Comodissimo è il parcheggio Seab multipiano a pagamento a due passi dal centro storico in Via Josef Mayr Nusser.

Giorno 2 – Merano e dintorni
Come prima tappa di questa giornata consigliamo i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, che sono adagiati su un anfiteatro naturale e si estendono su un percorso terrazzato con vista spettacolare sul parco, la città e le montagne. I giardini comprendono più ambienti botanici, tra cui: i Giardini del Sole, i Giardini acquatici, il Giardino all’italiana, il Giardino dei sensi, il Laghetto delle ninfee, i Paesaggi dell’Alto Adige e i Boschi del mondo. Imponente, al centro, si erge Castel Trauttmansdorff, luogo amato dall’Imperatrice Sissi.
Dopo la visita dei giardini di Trauttmansdorff, che dura dalle 3 alle 6 ore, si può fare una passeggiata nel centro storico di Merano che si può visitare in un’ora circa. Da segnalare sono i portici, il Duomo di San Nicolò e la passeggiata lungo il torrente Passirio.

Giorno 3 – Bolzano
Per visitare Bolzano si può lasciare la macchina sempre nel parcheggio Seab e ritirare una piantina del centro della città nell’Azienda di Turismo in Via Alto Adige 60.
Suggeriamo di vedere tra le cose più importanti: il Duomo con affreschi originali della bottega di Giotto, i portici, Piazza delle Erbe con il mercato e la fontana di Nettuno, il Museo Archeologico dell’Alto Adige con il famoso Ötzi – l’uomo venuto dal ghiaccio – interessante anche per chi non è appassionato di archeologia preistorica. Una piacevole sosta per un caffè, un gelato o una fetta di torta è possibile nel Loacker Point o nel Sacher Shop, entrambi situati in Piazza Walther.

Giorno 4 – Alpe di Siusi
Come ultima tappa prima del giorno della partenza consigliamo un’escursione nella zona dell’Alpe di Siusi e del Massiccio dello Sciliar. Qui è possibile fare camminate per tutti i livelli di difficoltà, esperienza ed età, a causa della conformazione anche pianeggiante di molti sentieri. Le escursioni spesso partono alla base della cabinovia dell’Alpe di Siusi a 45 minuti da Nalles. Una guida esperta è il signor Günther Vettori, di cui troverete i contatti nel sito www.natour.it e a cui potrete chiedere tutte le informazioni sulle escursioni che vi interessano. Le escursioni organizzate consentono anche di conoscere persone nuove con le quali condividere una bella giornata all’insegna dell’amore per la natura. Altra risorsa fondamentale per intraprendere un’escursione è il sito dell’Alpe di Siusi dove nella sezione Sport e tempo libero troverete i sentieri da percorrere.
Che decidiate di organizzare autonomamente l’escursione o prendere parte ad una organizzata il risultato sarà sempre meraviglioso perchè lo spettacolo che offrono le Dolomiti quando le si osserva da vicino è un’emozione unica al mondo.
Se non siete amanti del trekking vale la pena visitare la caratteristica città di Castelrotto dove si organizzano anche molte visite guidate ed eventi per tutte le età e il lago di Fiè, zona incontaminata che rilassa lo spirito.

Giorno 5 – Garda e partenza
Durante il percorso del ritorno è suggestivo fare una sosta nella città di Garda per passeggiare sul lungolago, girare per i negozietti, pranzare o addirittura farsi il bagno se è una giornata calda. Se si viaggia verso sud la deviazione è di soli 19 km e ne vale tutta la pena per rifarsi gli occhi e scoprire ancora altri luoghi unici che abbiamo a portata di mano nel nostro bellissimo paese.

 

Escursione in Trentino

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Le 10 cose da fare a Lipari

Lipari è la più grande isola delle Eolie in Sicilia ed è l’ideale per una vacanza all’insegna di mare, storia, buon cibo e divertimento. Quali sono le 10 cose da fare durante una vacanza a Lipari? Ve le consigliamo di seguito:

  1. Castello di Lipari
    Sorge sulla sommità dell’acropoli, non possiede un vero e proprio ingresso ma si possono ripercorrere le tappe della sua storia attraverso la visita del complesso di mura di fortificazione, scavi archeologici, chiese e padiglioni del museo. Complesso dal quale si gode di un bellissimo panorama.
  2. Cattedrale di San Bartolomeo
    Situata nei pressi del castello.
  3. Museo archeologico regionale eoliano Luigi Bernabò Brea
    Sorprendente museo composto di 27 sale suddivise in 5 padiglioni, ricco di testimonianze dei vari insediamenti che si sono susseguiti nella millenaria storia di tutto l’arcipelago delle Eolie. Come molti musei statali l’ingresso è gratuito la prima domenica del mese.
  4. Chiostro normanno
    Si trova all’interno della Cattedrale di San Bartolomeo e si paga un piccolissimo contributo per entrarci. È un chiostro benedettino risalente al 1131, particolare per il colonnato di età romana con disegni di animali e per frammenti di pavimenti antichi.
  5. Murales di Sopralaterra
    Si tratta di decorazioni realizzate di recente sulle pareti di alcune case tipiche eoliane, l’indirizzo per arrivarci è Vico Cerere dove troverete un primo disegno e continuando verso sinistra ne incontrerete di altri eseguiti così bene da sembrare veri.
  6. Escursione a Vulcano
    La compagnia Aliante (www.aliantetour.com) è affidabile e propone un itinerario vario che parte da Marina Corta e sosta in molte spiagge, tra cui la famosa Praia Vinci di Lipari e la piscina di Venere a Vulcano. Durante le soste è possibile fare il bagno scendendo dalla nave, mentre a ora di pranzo si arriva alla suggestiva spiaggia del Gelso di Vulcano dove si rimane per più di due ore e c’è possibilità di ristoro. A fine giornata si sosta nel porto di Vulcano per circa un’ora, tempo più che sufficiente per bagnarsi nei rinomati fanghi (costo 3 euro) e comprare un souvenir, anche perchè col caldo che emana l’isola è difficile sostare a lungo fuori dal mare.
  7. Spiaggia di Acquacalda
    Dominata dalla maestosa montagna di pietra pomice e raggiugibile seguendo le indicazioni stradali, servendosi dell’ottimo servizio di autobus o via mare.
  8. Comprare almeno una bottiglia di Malvasia DOC
    Il vino (~16% vol) con un sapore liquoroso, perfetto da assaporare assieme ai dolci.
  9. Mangiare un cannolo alla Pasticceria D’Ambra
    In Vico Morfeo 50, sicuramente la più rinomata, con i cannoli più buoni di Lipari e anche con una posizione molto caratteristica.
  10. Assaggiare un arancino da Mancia E Fui
    Sul Corso Vittorio Emanuele 94, che propone una gran varietà di gusti, molto buono e particolare è l’arancino al pesce spada con menta.

Per il soggiorno consigliamo:

  • HOTEL ROCCE AZZURRE Prenota su booking )
    particolarmente indicato per chi non vuole spostarsi troppo visto che affaccia sul mare ed è a due passi dal centro di Lipari.

 

Lipari
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